Home Nazionale Bpvi: assessore Donazzan, dura da accettare la ‘sentenza’ del mercato (3)

Bpvi: assessore Donazzan, dura da accettare la ‘sentenza’ del mercato (3)

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(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Il CdA e i vertici apicali – attacca Donazzan – sarebbero costati tra il 2014 e il 2015, nel momento di maggiore esposizione, ben 8 milioni. Non mi pare una cifra accettabile soprattutto in questo momento difficile. L’attuale Direttore, stando a quel che si dice, ha percepito una buona entrata più stipendio pari a 1,5 milioni di euro, il suo vice di 700mila euro e gli altri top manager di 2 o 300mila euro. Trovo che si sia superata la soglia del pudore e del dolore, da un lato, per vedere svalutato il titolo, oltre il limite consentito dal mercato, oltre la speculazione, senza che intervenga la Banca D’Italia e il Governo a difendere un patrimonio di risparmi; dall’altro, per un atteggiamento di sudditanza del nostro credito, del nostro territorio nei confronti dell’ ‘Innominato’ di manzoniana memoria e di Direttori che nemmeno provenissero da un passato di straordinari successi nella City londinese”.
“Tolleriamo il sacrificio, siamo ben consapevoli di che cosa sia in Veneto, ma non tolleriamo la spregiudicatezza – sottolinea la referente regionale al lavoro -. Non vorrei dire grazie all’attuale Direttore per il semplice fatto di essersi degnato di venire in cotanto disastro. Voglio vedere risultati tali da giustificare tali stipendi, tali buone entrate e buone uscite. Credo che ci voglia più sobrietà. Lo si deve ai cittadini, ai risparmiatori, a chi ha creduto in un’azienda ai 5500 dipendenti e ai 575 di loro che, secondo l’ultimo Piano industriale, dovrebbero essere considerati lavoratori in esubero”, conclude Donazzan.