Padova, 12 apr. (AdnKronos) – Nel 2008 la spesa dei Comuni veneti in conto capitale, quella destinata agli investimenti, è scesa da 1,4 miliardi a 660 milioni di euro (-52%) con una forte riduzione, in particolare, delle spese destinate alle opere pubbliche.
Il superamento del patto di stabilità, avvenuto con la manovra di finanza pubblica 2016, offre le condizioni per sbloccare nuove risorse. Dopo anni di battaglie e denunce sugli effetti distorsivi e dannosi del patto di stabilità, che hanno visto impegnate sia l’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili, che l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, è stato dunque raggiunto un primo importante risultato: il passaggio al pareggio di bilancio mette fine a un meccanismo contabile che, impedendo alle amministrazioni di spendere le risorse disponibili in cassa, ha ostacolato la realizzazione di interventi utili per il territorio. Nel bilancio di previsione di quest’anno, che i Comuni devono presentare entro il 30 aprile, e molte amministrazioni in Veneto lo hanno già fatto, è possibile sfruttare i nuovi margini di spesa.