WASHINGTON – Robot sottomarini sono riusciti a rimuovere il 'tappo' difettoso dal pozzo petrolifero della Bp nel Golfo del Messico, prima tappa di una complessa operazione che permetterà l'installazione di un 'tappo' più efficiente entro quattro-dieci giorni.
Nel frattempo migliaia di barili di petrolio si riverseranno in mare, aggravando temporaneamente la situazione. Per ridurre i danni sono sul posto 400 skimmer, centrifughe che separano il petrolio dall'acqua. Il greggio potrà essere raccolto da una nuova nave attesa domani, la Helix Producer, in grado di ricevere 20mila barili di petrolio al giorno.
Il nuovo intervento, ripreso da telecamere sottomarine, punta all'inserimento di un 'tappo' attraverso il quale si dovrebbe poter raccogliere l'intera perdita di petrolio, stimata a 60mila barili al giorno. Come per i tentativi procedenti, la Bp ricorda che queste operazioni non sono mai state eseguite in precedenza in acque così profonde e che il successo non è quindi garantito.
L'operazione è stata avviata approfittando di una finestra di tempo sereno, che dovrebbe durare una settimana-dieci giorni, dopo che il maltempo provocato dall'uragano Alex aveva ridotto le operazioni di contenimento.
Intanto la Bp sta portando avanti lo scavo in profondità di altri due pozzi che dovrebbero intercettare la perdita, provocata dall'esplosione del 20 aprile sulla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, e fornire una soluzione permanente. Il primo pozzo dovrebbe essere terminato a metà agosto.