AREZZO – Rinviata al giugno del prossimo anno la causa che Cna e Confartigianato hanno intentato contro la SCF, cioè il Consorzio fonografici italiani. “La nostra categoria – ricorda il Presidente di Cna benessere, Luca Bichi – ha deciso di opporsi al pagamento nei confronti di SCF e di non sottoscrivere alcun accordo”.
Porta chiusa, quindi, ma con la volontà di un confronto istituzionale da realizzare insieme alle altre associazioni di categoria e, in particolare, con Confartigianato. “I nostri obiettivi – sottolinea Bichi – sono quelli di rendere esplicita l’esclusione dall’obbligo del pagamento dei diritti di estetisti e acconciatori; di definire che sono soggette al pagamento dei diritti esclusivamente quelle aziende per le quali esiste un rapporto diretto tra ricavi e diffusione della musica. Per le imprese tenute al pagamento del diritto si tratta poi di definire un importo equo e di escludere la possibilità che più consorzi possano richiedere il pagamento di tali diritti.
Infine per le aziende che, secondo i principi suddetti, saranno poi ritenute obbligate al pagamento del diritto, chiediamo di stabilire la decorrenza del medesimo dall’anno 2010 sanando così le annualità pregresse”.
“Gli associati – conclude Bichi – sono invitati a segnalare all’organizzazione ogni iniziativa che SCF direttamente, tramite avvocati o società di recupero crediti, dovesse intraprendere nei loro confronti; conseguentemente la CNA si farà carico di verificare se dal comportamento dello stesso consorzio possano emergere delle irregolarità e se del caso si rivolgerà agli enti preposti per tutelare i propri iscritti.”