AREZZO – Non solo il rovere. La cornice naturalistica dell’area protetta “Bosco di Sargiano” riserva continue sorprese. Sargiano, oasi ecologica a due passi dalla città, nota per il convento che l’arricchisce di spiritualità, presenta infatti caratteristiche ambientale ed ecologiche assolutamente peculiari: innanzitutto è un’isola di rovere, un albero meno diffuso di ciò che si potrebbe pensare nel nostro eco-sistema.
Agli occhi di Benito Sacchetti, coordinatore del Centro di Informazione Micologico di Lignano, si è invece profilata la sagoma di un “battarraea falloide”, un fungo che cresce in simbiosi con il cipresso, su terreno sabbioso e ritrovato finora solo lungomare, a Bolgheri, Donoratico e Follonica. “Si tratta dunque – ha sottolineato Benito Sacchetti – del primo ritrovamento collinare a dimostrazione che dove ci sono condizioni adatte il fungo cresce. Non è necessario il mare e un ambiente carico di salinità. Di questo ero persuaso ma questa mia convinzione non era stata suffragata da riscontri sul terreno. Ecco perché mi sono sentito gratificato da questo bell’esemplare che rappresenta una curiosità per i micologi doc. Il ‘battarraea falloide’ non è velenoso ma non è, comunque, neppure commestibile trattandosi praticamente di un fungo duro e consistente, strutturato alla stregua del legno. Ha un particolare: è l’unico fungo che ha le spore sopra la testa, né nelle lamelle né sotto il cappello. È questo che lo rende unico, insieme a una vita particolarmente lunga. Un temporale appena lo scalfisce. La sua stagione è la primavera inoltrata ma in virtù di questa sua resistenza lo possiamo trovare fino a settembre”.
“Il ritrovamento – ha concluso l’assessore all’innovazione ecologica del Comune di Arezzo Emiliano Cecchini – di questa specie curiosa e decisamente rara, rinvenibile in pochi siti nel territorio nazionale, dimostra quanto Sargiano sia un biotopo sano che va assolutamente tutelato. È l’intenzione dell’amministrazione anche per garantire, a questo punto, la regolarità negli anni della crescita di questo esemplare”.
