(AdnKronos) – Se la tendenza al calo nel lungo periodo nelle perdite marittime è incoraggiante, il proseguire di deboli condizioni economiche e di mercato, la diminuzione dei prezzi delle materie prime e un eccesso di navi stanno mettendo pressione sul contenimento dei costi aumentando i problemi legati alla sicurezza. Nello scorso decennio AGCS ha notato un aumento nella frequenza delle perdite, che può essere attribuito in certa misura a questa situazione. “La recessione economica e il suo impatto sul settore marittimo potrebbero avere un’influenza negativa sulla sicurezza”, dichiara Rahul Khanna, Global Head di Marine Risk Consulting, Agcs. “Molti settori come quelli di cargo, portarinfuse e offshore sono già in pericolo, e qualsiasi riduzione degli standard di sicurezza rappresenterà un serio motivo di preoccupazione”.
È essenziale, in materia di sicurezza, che le pressioni economiche non permettano una filosofia del ‘ci penseremo dopo’, avvertono gli esperti di Agcs. Alcuni armatori stanno già allungando al massimo gli intervalli dei tempi di manutenzione, mentre altri stanno disarmando le navi. Oltre a influire sugli investimenti per la manutenzione delle navi, l’esigenza di riduzione dei costi può peggiorare le condizioni dell’equipaggio, la sicurezza dei passeggeri e le operazioni di salvataggio. Agcs ha assistito, nell’ultimo decennio, ad un aumento nelle richieste di indennizzo dovute alla “stanchezza”: con un equipaggio ridotto al livello minimo possibile e la previsione di una diminuzione del personale, la necessità di turni di lavoro più lunghi potrebbe inasprire il problema.
Nel frattempo, la formazione in alcune aree rimane inferiore alla media, come nel caso della navigazione elettronica, che non deve essere vista come una panacea ma come strumento complementare. Anche se sono stati compiuti progressi importanti nel campo della sicurezza dei passeggeri nelle navi, rimangono delle preoccupazioni soprattutto per i viaggi non internazionali. Alcune parti dell’Asia sono molto lontane rispetto agli standard internazionali, come dimostra il numero di recenti perdite di traghetti nelle acque del sud est asiatico. La pressione sui profitti mette a rischio la programmazione della manutenzione.