(AdnKronos) – (Adnkronos) – Secondo Ciambetti “insomma Renzi vuol fare il ricco con i soldi altrui. Che dietro questo orientamento ci sia ipocrisia e falsità colpevoli lo comprendiamo bene guardando al recente passato: Renzi è lo stesso primo ministro che con la Legge di stabilità 2015 aveva abolito di imperio ogni agevolazione sul bollo delle auto storiche da 20 a 29 anni costrette a pagare il bollo normale a partire dal gennaio 2016 – rammenta Ciambetti all’epoca assessore al bilancio e ai tributi direttamente coinvolto nel caso – La mossa allora fu duramente contestata dal Veneto perché questo obbligo colpiva il collezionismo e l’indotto da questo creato, dalle officine specializzate al turismo dei tour e dei grandi meeting di appassionati”.
“Oggi come riportano più fonti di stampa, lo stesso Renzi s’inventa l’abolizione del bollo auto per richiamare consensi tra gli elettori e placare le contestazioni della Commissione europea che pretende più incisività nella gestione dei conti pubblici, che sono in uno stato di caos permanente se si arriva a non pagare nemmeno le cooperative e quanti in questi mesi hanno dato accoglienza ai migranti – stigmatizza – Ancora una volta, anziché mettere mano, e ordine, nel dissesto dei conti statali, nel caos e negli sprechi di ministeri e agenzie distato, il governo si fa bello tagliando soldi a chi dà veramente servizi ai cittadini. In questo modo forse si comprano voti, ma non si salva il Paese, non si aiutano i giovani disoccupati, non si sollevano i destini dei poveri”.