Home Nazionale Siria: Amnesty, 5 anni di orrore e bagni di sangue di dimensioni colossali

Siria: Amnesty, 5 anni di orrore e bagni di sangue di dimensioni colossali

0

Roma, 14 mar. (Adnkronos/Aki) – Negli ultimi cinque anni, una terribile serie di violazioni dei diritti umani, compresi crimini di guerra e contro l’umanità, ha segnato la storia della Siria causando sofferenze umane su vasta scala. Lo dichiara Amnesty International in occasione del quinto anniversario delle proteste antigovernative nel Paese, iniziate il 15 marzo 2011.
“I cinque anni trascorsi dall’inizio della rivolta sono stati contraddistinti da orrori e bagni di sangue di dimensioni colossali. Dal primo momento in cui le forze governative siriane aprirono il fuoco contro manifestanti pacifici, la brutalità e la sofferenza dei civili sono diventate il tragico emblema della crisi”, ha affermato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International, che ha lanciato il sito www.360Syria.com per mostrare le devastazioni causate dalle forze armate governative con i continui lanci di barili bomba sulla città assediata di Aleppo.
“Le forze governative e i gruppi armati non statali, tra cui quello che si è denominato Stato islamico, hanno esibito una vergognosa indifferenza per i diritti umani e per le leggi di guerra ferendo e uccidendo civili, costringendoli a sfollare e, in alcune aree sotto assedio, riducendoli alla fame. Le forze governative hanno commesso crimini contro l’umanità in modo sfacciato, attuando strategie terrificanti come l’uso incessante dei barili-bomba contro i centri abitati, una campagna di massa di sparizioni e l’uso sistematico e su scala industriale della tortura. Alcuni gruppi armati, soprattutto lo Stato islamico, hanno sfruttato i riflettori dei media internazionali per mostrare cinicamente i loro crimini di guerra, come i sequestri e le uccisioni sommarie di civili siriani e stranieri”, ha proseguito Shetty come riporta un comunicato dell’organizzazione che ripercorre i “momenti fondamentali” attraverso i quali, negli ultimi cinque anni, la crisi siriana “è andata di male in peggio”.