(AdnKronos) – “Il gruppo ha chiuso l’esercizio 2015 con un margine operativo lordo superiore all’obiettivo prefissato di 190 milioni di Euro. I miglioramenti nei Paesi Scandinavi e in Italia e il costante contributo dell’Estremo Oriente, hanno compensato i minori risultati realizzati in Turchia e Egitto, causati dalle tensioni socio-politiche che attraversano i paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, e l’impatto negativo derivante dalla svalutazione di alcune valute estere”, ha commentato Francesco Caltagirone Jr., presidente e amministratore delegato.
“Anche l’indebitamento finanziario netto – prosegue Caltagirone – è sceso al di sotto dei 230 milioni previsti portando il rapporto di indebitamento (Indebitamento Finanziario Netto/MOL) a 1,1x grazie al flusso di cassa generato dall’attività operativa e al controllo del capitale circolante e degli investimenti. La riduzione dell’aliquota IRES dal 2017 ha impattato negativamente l’utile netto per 6,2 milioni di Euro per l’adeguamento delle imposte differite”.
Nell’esercizio in corso il gruppo prevede di raggiungere un margine operativo lordo di circa 190 milioni di Euro e un indebitamento finanziario netto di circa 180 milioni di Euro, con investimenti industriali programmati per circa 65-70 milioni di Euro. Queste previsioni sono state elaborate con assunzioni prudenziali, in particolare per la Turchia dove permane una situazione geopolitica ancora fortemente instabile, con possibili riflessi anche sulla lira turca. Per l’elaborazione di queste previsioni è stato adottato un tasso di cambio medio Euro/Lira turca pari a 3.56. Rispetto a tutti i cambi medi stimati per l’esercizio 2015 si può valutare in una riduzione di circa 10 milioni di Euro a livello di Ebitda l’effetto delle assunzioni sui tassi di cambio per il 2016 sul Gruppo. Il Gruppo prevede l’aumento dei volumi di vendita sia di cemento (in particolare in Scandinavia, Egitto e Malesia) che di calcestruzzo (in particolare in Turchia e Italia), il miglioramento dell’operatività delle società attive nel trattamento dei rifiuti in Turchia e UK, una riduzione dei costi fissi oltre che efficienze sui costi dell’energia.