(AdnKronos) – I lavori avranno inizio il 9 marzo a Seoul, con il Forum Italia-Corea del Sud, alla presenza dei rappresentanti delle principali istituzioni dei due Paesi, cui seguiranno sessioni di approfondimento settoriale e gli incontri di business tra le imprese italiane e le controparti locali. Il giorno seguente ci saranno le visite alla fabbrica della Hyundai Asan, ai grandi magazzini di Shinsegae a Gangnam e al Mall Yeouido, allo SNUBH-Seoul National Bundang Hospital e ai punti di distribuzione della cosmetica nelle aree di Myongdong and Gangnam.
Con un Pil previsto in crescita del 3,2% nel 2016, la Corea del Sud è la 12ª economia a livello mondiale, la quarta in Asia, dopo Giappone, Cina e India e dal 2010 è il 6° paese per produzione manifatturiera. Al 4° posto nel Ranking Internazionale ‘Doing business’, è il primo paese al mondo per spesa in R&S rispetto al Pil: il 4%, di cui il 76% proveniente da privati.
Tra le priorità politiche, quella di trasformare il paese nello snodo economico, logistico e finanziario del Nordest asiatico. Obiettivo che il Governo di Seoul persegue attirando gli investimenti stranieri, tanto che nel 2000 sono state istituite 8 zone di libero scambio. La Corea del Sud è inoltre un’economia fortemente export-led: considera gli Accordi di Libero Scambio prioritari per rafforzare i legami economici transnazionali; negli ultimi dieci anni sono stati ratificati 48 Free Trade Agreement (Fta) ed è il primo paese ad aver stipulato Fta sia con l’UE che con gli Usa.