– E per questo, “esattamente come dice il documento italiano e come il governo portoghese sta tentando di fare”, spiega Zorrinho che ha studiato e insegnato Economia Aziendale nell’Università di Evora, la più antica del Portogallo dopo quella di Coimbra, bisogna fare una serie di cose: “Rafforzare il confine esterno dell’Ue e lavorare a stretto contatto con i Paesi di origine dei rifugiati”. E’ molto importante anche “sostenere gli investimenti, rafforzare la domanda interna, sostenere l’occupazione”. Certo, per tutto questo servono risorse: “E’ tempo di avere degli eurobond speciali, per sostenere il futuro e la stessa sopravvivenza dell’Ue. Penso che anche la gente in Germania e Austria lo capirà”, dice.
Il Portogallo e l’Italia, prosegue l’eurodeputato, “sono i due Paesi che tentano di mettere in opera questa politica: noi dobbiamo essere protetti non dai mercati, ma dai dirigenti dell’Ue, che possono contribuire a mantenere rendimenti sostenibili” dei titoli di Stato “per il Portogallo e l’Italia. Questo è il principale problema, per entrambi i Paesi: stiamo tentando di avere bilanci sostenibili, in modi diversi, ma sui mercati serve fiducia”.
Quindi, continua l’esponente socialista, “abbiamo bisogno del sostegno delle istituzioni per mantenere questa fiducia e avere risultati. Se non ci sostengono e i tassi salgono, le profezie di fallimento – ammonisce – possono molto facilmente diventare autorealizzantesi”. E questo è “un punto critico”. Per questi motivi “ritengo che il documento italiano sia rilevante e che il primo ministro italiano stia veramente facendo un lavoro molto importante per il futuro dell’Ue”.