(AdnKronos) – Una delle leve sarà sicuramente quella della riduzione di costi, puntando ad eliminare gli sprechi ma, soprattutto, quella del rafforzamento delle strategie alla base del nuovo piano industriale, attraverso un’accelerazione degli investimenti. Proprio nei giorni scorsi , il presidente Montezemolo ha parlato di un impegno, per l’anno in corso, di 400 milioni di euro per aerei, rotte e servizi. Oltre all’ammodernamento della flotta e al potenziamento dei servizi di terra, come il nuovo team transit, la compagnia sta procedendo nella riorganizzazione interna con nuovi processi aziendali e l’introduzione di nuovi software.
Ma una delle partite cruciali si gioca sul rafforzamento del network di lungo raggio, uno dei capisaldi del piano industriale. E’ confermato, infatti, l’avvio dei nuovi collegamenti per Santiago del Cile dal primo maggio e Città del Messico dal 16 giugno prossimo. C’è poi il volo per Pechino: i negoziati sugli slot vanno avanti e non dovrebbero esserci difficoltà per una chiusura a breve e, quindi, per l’avvio del collegamento nei tempi previsti. Questi voli vanno ad aggiungersi a quelli avviati nel 2015 per Seul, per Abu Dhabi, da Venezia e Malpensa e per Algeri da Malpensa. Rimane fondamentale il mercato del Nord America dove si stanno affrontando le questioni tecnico-legali legati alla joint venture con Delta Airlines e con Air France.
E’ su questa velocità di crociera che Ball prenderà i comandi. Una rotta, quella di Alitalia, che è sì tracciata ma che dovrà adeguarsi alle possibili variabili che vanno dal prezzo del petrolio alle incognite degli scenari geopolitici i cui sviluppi si riflettono immediatamente sull’industria del trasporto aereo. Scenari che Ball conosce bene visto che il quarantottenne manager australiano può giocare le sue carte contando un esperienza ventennale nel settore a livello internazionale.