(AdnKronos) – Se tutto ciò non avverrà, aggiunge Martini, “la stessa rivendicazione fatta dal Governo dopo il Cdm e l’approvazione del nuovo testo sulla semplificazione delle norme, la qualità, la trasparenza, la lotta alla corruzione e alla infiltrazione malavitosa e mafiosa, il ruolo centrale dell’Anac, verrebbero clamorosamente contraddetti”.
Il segretario confederale precisa che la Cgil esprimerà “un giudizio più preciso quando saremo in presenza del testo definitivo e disponibile” e sottolinea che “saremo particolarmente attenti ai temi delle concessioni incorporati nel nuovo codice, soprattutto per la salvaguardia del patrimonio industriale e occupazionale, e verificheremo l’impatto delle nuove norme in materia di investimenti infrastrutturali e superamento della Legge Obiettivo”.
Inoltre, aggiunge Martini a proposito degli aspetti di ricaduta sul lavoro e sui diritti, “altri temi importanti saranno quelli delle linee guida, della soft regulation e della gestione di tutta la fase transitoria verso le nuove regole. Bisogna evitare di creare incertezze se non veri e propri colpi di mano come purtroppo sta già avvenendo con le gare al massimo ribasso nel settore dei call center, che stanno producendo migliaia di licenziamenti per responsabilità di aziende pubbliche come Poste e Enel che non rispettano le leggi della Repubblica”.