(AdnKronos) – Nel rapporto di Intesa Sanpaolo si indica che i distretti migliori per crescita e redditività sono l’occhialeria di Belluno, quello del prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, il marmo di Carrara, la gomma di Sebino Bergamasco e i dolci di Alba e Cuneo.
Il rapporto sottolinea che i distretti sono anche le aree dove è più alta la quota di imprese che esportano (38,4% contro 29,4%), ma dove è anche più elevata la percentuale di imprese con attività di export e dotate di marchi registrati a livello internazionale (32,7% contro 25,8%). Inoltre, tra i distretti è più intensa la presenza all’estero con partecipate (24,9 imprese partecipate ogni 100 imprese in Italia, mentre nelle aree non distrettuali ci si ferma a 18) e più importante l’impegno sul fronte dell’innovazione (circa 50 brevetti ogni 100 imprese contro 42).
Per Intesa Sanpaolo nel biennio 2016-17 “si dovrebbe assistere a un’evoluzione ancora positiva del fatturato delle imprese distrettuali, diffusa a tutte le principali filiere produttive”, con tassi di crescita medi annui del 2,7%. Un sostegno importante alla dinamica del fatturato verrà dal mercato interno. Le attese sul 2016 vedono “una buona tenuta dei consumi e un rafforzamento degli investimenti”.