(AdnKronos) – Rivoluzione digitale, strumenti di rilancio del commercio e dell’edilizia, misure di sicurezza e nuove tecnologie, oltre a una profonda riorganizzazione dei rapporti con il governo di Roma sono i pilastri del programma elettorale di Parisi, anche se ci tiene a sottolineare che “la politica non è fatta solo di valutazioni economiche di bilancio”. La politica “è fatta anche di bisogni e di speranze”. E la campagna elettorale “è un momento molto importante per riattivare la voglia di pensare al futuro”.
Per questo, sottolinea, “la campagna elettorale deve essere un momento il più possibile positivo, creativo e non di conflitto fine a sé stesso con gli altri candidati”. Il confronto deve essere “civile, sano e leale”. Perché “non servono gli scontri violenti e la strumentalizzazione dei problemi”. Piuttosto “dobbiamo lavorare per riportare le persone a votare”. Perché “il fatto che alle urne ormai ci vada solo il 60% dei votanti è una sconfitta per la democrazia”. In questo senso “lavoreremo su grandi strategie per riavvicinare la politica ai cittadini”.
Più che una campagna elettorale, dunque, quella di Parisi potrebbe essere una campagna di sensibilizzazione. L’obiettivo, il maggior coinvolgimento possibile da parte dei cittadini. Specie quelli più giovani. Ecco perché ad accompagnare la sua corsa a Palazzo Marino sarà un’onda gialla, “un colore vivo, luminoso che guarda non solo al rapporto istituzionale con la città, ma anche ai giovani”. Ai milanesi “chiederò un mandato per poter rappresentare i loro sogni, la loro speranza e i loro bisogni”. perché “Milano è la città migliore dove creare un nuovo modello di governo che, sono convinto, sarà importante per tutto quanto il Paese”.