Roma, 26 feb. (AdnKronos) – “E’ importante che ci sia stato l’accordo” tra Unione Europea e Gran Bretagna, “che il Regno Unito sia in Europa. Dopo di che le condizioni dell’accordo in alcuni frangenti preoccupano. In particolar modo l’erosione dei diritti dei lavoratori che da un Paese dell’Unione europea vanno a lavorare in altro Paese dell’Unione”. Lo ha affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini, al termine dell’incontro con il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker.
“Rischiamo di avere -ha detto ancora Boldrini- lavoratori di serie A e di serie B, cosa che oggi non è. Oggi un cittadino italiano che va a lavorare in Germania ha gli stessi diritti dei cittadini tedeschi, il tedesco che va a lavorare in Spagna ha gli stessi diritti dei lavoratori spagnoli. Con queste modalità che sono state negoziate per alcuni anni cittadini di un Paese che andranno a lavorare in un altro Paese europeo non avranno gli stessi diritti, se ci sono determinate circostanze e quindi se la Commissione darà il via ad applicare queste norme che sono state discusse”.
“Questo è preoccupante, perchè erode i diritti dei lavoratori che invece dovrebbero usufruire degli stessi diritti in tutte le circostanze. Si poteva negoziare su tanti punti, non credo -ha concluso Boldrini- che l’Europa oggi abbia bisogno di diritti a velocità diverse, eventualmente ha bisogno di più garanzie per i lavoratori”.