(AdnKronos) – Anche nel primo mese del 2016, sottolinea la Cna, si confermano le tendenze in atto ormai da due anni relative alla composizione per tipologie contrattuali dell’occupazione. Per effetto del Decreto Poletti del 20 marzo 2014, che ha consentito alle imprese di non dover più giustificare l’attivazione di nuovi rapporti di lavoro temporanei, la quota dei contratti a tempo determinato è cresciuta negli ultimi due anni in maniera netta passando dal 5 per cento del totale registrato a gennaio 2014 al 10 per cento di gennaio 2016.
Il favore accordato al tempo determinato riduce lievemente la quota dei contratti stabili (tempo indeterminato e apprendistato ) dal 91,6 per cento del gennaio 2015 all’88,4 per cento del gennaio 2016 benché sostenuti dalla decontribuzione.