(AdnKronos) – Con la prospettiva di un taglio strutturale di circa il 50% della forza lavoro, la trattativa parte così tutta in salita. E lo è ancora di più alla luce del fatto che quella di Qatar Airways è l’unica soluzione in campo e che, per di più, i tempi sono stretti. L’obiettivo indicato dal presidente di Meridiana è di un accordo entro marzo. “Dobbiamo andare veloci”, ha detto. Il 23 marzo è previsto un nuovo round e il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, che oggi ha sottolineato che l’opzione Qatar è l’unica in grado di assicurare il rilancio e il consolidamento di Meridiana, ha annunciato che il 29 febbraio prossimo sarà a Doha, capitale del Qatar e in vista di questo appuntamento “sarebbe necessario avere un percorso già avviato”.
I sindacati sono ben consapevoli che non c’è altra strada e, per questo, si dicono tutti pronti a trattare, sottolineando che 900 esuberi pesano come un macigno sulla trattativa. “Siamo disponibili da subito a discutere del contratto di lavoro ma giudichiamo insostenibili gli esuberi previsti”, dice il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo.
Grande preoccupazione” della Uiltrasporti per gli interventi sul lavoroo previsti dal piano industriale di Meridiana. “Non siamo d’accordo che si parta con un considerevole numero di esuberi. Bisogna fare con calma e bisogna verificare il piano industriale e quelli che saranno i tempi per far rientrare le persone che dovrebbero uscire”, dice il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi. A parlare di “enorme ipoteca di 900 esuberi”, è l’Usb. Un numero “inaccettabile”, sottolinea “pur ritenendo quella con la Qatar Airways una prospettiva importante per il futuro di Meridiana”.