Milano, 18 feb. (AdnKronos) – Un “importante” punto del decreto legge di settimana scorsa con le misure su Bcc e Gacs, e che riguarda la parte relativa alle procedure fallimentari, è “l’eliminazione di un’imposta, cioè l’imposta di registro per gli immobili cge vengono comprati all’asta”. A sostenerlo è Fabrizio Pagani, capo della segreteria tecnica del Mef, oggi a Milano per la Ubs Conference, una sorte di maxi-vertici tra banchieri e investitori da tutto il mondo. “Questo – continua – è un provvedimento molto importante non solo perché è un ulteriore taglio di tasse, che va sempre bene, ma anche perché effettivamente ci aspettiamo che velocizzi le procedure d’asta e quindi – sottolinea – vada proprio nel senso che si auspicano li operatori di mercato, ossia di una velocizzazione delle procedure di cessione”. Nel decreto, in particolare, è stata eliminata l’imposta al 9% sostituita da un’imposta fissa di 200 euro.