(AdnKronos) – Intanto ai piani del Pd al Senato si susseguono riunioni. Cosa succede ora? Intanto c’è da capire che fine fa il canguro. “Non lo ritiro -dice a caldo l’autore Andrea Marcucci- il mio emendamento serve a salvare la legge. Ora si vedrà chi la vuole e chi no”. Domani mattina, insomma, si va in aula, si vota e si tira la croce addosso ai 5 Stelle. Questo uno scenario possibile.
“Il M5S tradisce il suo popolo e tutta l’Italia”, dice la vicesegretaria dem Debora Serracchiani. “Oggi -assicura- potevamo segnare una data storica ma Grillo e la sua oligarchia hanno imposto uno stop assurdo ai diritti civili nel nostro Paese, andando contro il loro elettorato e contro il buonsenso. Un partito non può giocare sulla pelle delle persone solo per il miserabile calcolo di fare lo sgambetto al Pd”.
I lavori dell’aula riprenderanno domani mattina grazie all’ok alla sospensione dei lavori chiesta da Loredana De Petris di Sel dopo la mossa dei 5 Stelle. Un via libera ottenuto con il sostegno di Ala. Sottolinea Paolo Romani di Fi: “Ancora una volta la maggioranza si salva grazie alla stampellina del gruppo Ala: 155 contro 141 per il rinvio a domani della seduta. Dopo il no del Movimento 5 stelle, il Pd è obbligato a racimolare il sostegno all’ennesimo trucchetto per azzerare la discussione in Aula, il cosiddetto ‘canguro’ Marcucci. Ci auguriamo di non assistere ad un vergognoso mercato di voti”.