Roma, 16 feb. (AdnKronos) – Nel 2015 il numero complessivo delle assunzioni attivate da datori di lavoro privati è risultato di 5.408.804 segnando una netta crescita rispetto agli anni precedenti : +11% sul 2014 e + 15% sul 2013. Lo rende noto l’Inps che ha pubblicato i dati dell’Osservatorio sul precariato precisando che tale crescita è stata determinata essenzialmente dai contratti a tempo indeterminato: le relative assunzioni sono risultate quasi 1,9 milioni segnando un incremento del 47% rispetto al 2014. Quelle a full time sono meno del 60%, una percentuale in linea con gli anni precedenti.
E’ rimasto sostanzialmente stabile il numero di assunzioni con contratti a tempo determinato, mentre sono diminuite le assunzioni in apprendistato (-20%). Un rilevante dato di flusso è relativo alle trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato. Quelle che hanno interessato i contratti a tempo determinato sono risultate circa 500.000: rispetto al 2014 la crescita è risultata appena inferiore al 50%. Anche i rapporti di lavoro già regolati da contratto di apprendistato e divenuti rapporti normali a tempo indeterminato, essendo concluso il periodo formativo, sono aumentati (+23%).
In virtù di queste dinamiche, la percentuale dei nuovi rapporti di lavoro attivati/variati a tempo indeterminato sul totale dei rapporti attivati/variati è stata del 41% rispetto al 32% del 2014. Per i giovani fino a 29 anni, questa quota è passata dal 24,5% al 33,6%.