(AdnKronos) – In particolare i soggetti chiamati in causa dalla legge possono essere obbligati ad affidare l’amministrazione delle loro proprietà ad un fiduciario che naturalmente opera autonomamente, secondo il modello del cosiddetto blind trust. Mancando i presupposti per l’applicazione di questa misura, resta comunque il principio che il titolare della carica pubblica debba astenersi dal partecipare a quelle decisioni che in qualche modo possano interessare la sua sfera privata.
Sono praticamente i due principi cardine della legge in discussione, sui quali proseguirà il confronto nelle prossime ore e che trovano la maggioranza di governo unita, con il sostegno in taluni casi del Movimento 5 stelle, che tuttavia reclama una normativa più rigorosa, ad esempio per quanto riguarda le comunicazioni preventive per la dichiarazione di potenziali conflitti di interesse.
Contro il testo in discussione Forza Italia, secondo cui l’accertamento del conflitto di interessi andrebbe compiuto ex post, quando cioè si ravvisi che un determinato provvedimento sia in contrasto con l’interesse pubblico e vantaggio di quello privato.