(AdnKronos) – Il ‘disarmo bilaterale’ per il ritiro degli emendamenti leghisti in cambio del ritiro del ‘canguro’ del senatore Pd, Andrea Marcucci, si è arenato. I dem prima di rinunciare alla loro ‘arma’ vogliono infatti sapere quali emendamenti la Lega intende mantenere: il sospetto è che in mezzo vi siano nascosti ‘canguri’ che possano stravolgere la legge. “Prima vedere cammello…”, si dice in ambienti parlamentari Pd.
La situazione resta in stand by in attesa di ulteriori chiarimenti tra dem e Lega. Poi una volta depositati gli emendamenti e dichiarati quali saranno ammissibili, inizierà nel Pd il lavoro per definire la strategia d’aula. “Allora potremo fare un calcolo su quanti potrebbe essere richiesto il voto segreto e su quali daremo la libertà di coscienza”, si spiega.
Un lavoro che dovrebbe essere concluso martedì prossimo, quando verosimilmente sarà terminata la discussione generale e si inizierà a votare il provvedimento. Per quella data, infatti, è stata fissata la riunione dei senatori Pd nella quale verrà stabilito su quali emendamenti dare libertà di coscienza.