(AdnKronos) – (Adnkronos) – Oltre al reinserimento dei lavoratori in altri impianti del Gruppo, la Cementizillo intende avviare un articolato percorso di riqualificazione professionale che funga da acceleratore alla ricollocazione di tutti i lavoratori in esubero, attraverso lo strumento dell’outplacement. In primo luogo, sarà fornito un supporto psicologico durante la fase di uscita, verrà fatta un’approfondita analisi delle competenze del candidato con successivo matching tra le abilità e le competenze richieste dal mercato locale o eventuali orientamenti verso l’autoimprenditorialità. A questa fase seguirà l’erogazione di un piano formativo personalizzato finalizzato a colmare eventuali gap tra le competenze del singolo e quelle richieste dal mercato del lavoro.
L’azienda ha già sperimentato questa metodologia di outplacement all’avvio della crisi nel 2013, con risultati parziali determinati dal fatto che le persone, già beneficiarie di iniziative di sostegno al reddito, nella maggior parte dei casi hanno probabilmente preferito aspettare fino alla fine della vigenza degli ammortizzatori sociali prima di optare per l’avvio della ricerca attiva del lavoro. Questa seconda fase potrà contare su una platea più estesa di destinatari di questo strumento, comunque di carattere volontario, complice anche l’ulteriore peggioramento della situazione occupazionale del territorio.
L’outplacement presenta tassi di riuscita molto alti, gli standard di ricollocazione collettiva evidenziati da questo genere di percorsi è infatti generalmente del 50% dei lavoratori entro i 12 mesi successivi. Come ulteriore elemento di questo percorso di sostegno alle proprie persone, la Cementizillo sta infine studiando anche misure di conciliazione tra vita lavorativa e famigliare a favore dei lavoratori che verranno inseriti nello stabilimento di Fanna (Pn).