PISTOIA – Benedizioni, 'esorcismi', pomate per curare ogni tipo di male, e il tutto ovviamente a pagamento. Non aveva perso il 'vizio' Mamma Ebe, al secolo Ebe Giorgini, la 'santona di Carpineta' al centro delle cronache giudiziarie da 30 anni, e arrestata ieri dai carabinieri di Pistoia, insieme al marito Gabriele Casotto e a uno stretto collaboratore.
Come per gli arresti del passato, le accuse sono sempre le stesse: associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo della professione medica e alla truffa aggravata, il tutto riferibile all'Opera di Gesù Misericordioso, l'ordine da lei fondato e mai riconosciuto dalla Chiesa. Nell'operazione dei carabinieri sono stati indagati anche 14 collaboratori della santona, fra segretarie, massaggiatori, factotum. Centro dell'attivita' di Mamma Ebe, la villa di 19 stanze a San Baronto (Pistoia), finita sotto sequestro insieme a beni di vario tipo per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro.
Nella villa c'era un pellegrinaggio continuo, di centinaia di persone, che partecipavano a esorcismi, massaggi purificatori, agopunture o pomate fatte in casa per curare di tutto, diceva lei, dai tumori a dei semplici dolori. Oltre ai riti esoterici e pseudo-religiosi, c'era chi non andava fisicamente nella villa, ma si faceva 'benedire' via telefono; si parla addirittura di genitori che chiamavano per far benedire i figli piccoli e farli smettere di piangere. Per ogni intervento, Mamma Ebe otteneva compensi che andavano dai 50 ai 100 euro.
E' l'ennesima volta che Ebe Giorgini incappa nella giustizia. Dal 1980 è stata arrestata e condannata più volte per reati che vanno dall'estorsione ad anziani malati con la promessa di una guarigione, alla persuasiva suggestione psicologica dei seguaci. Venne condannata, con sentenza del 2008, dal Tribunale di Forlì per truffa ed esercizio abusivo della professione medica. Il 2 ottobre del 2009 è stata rinviata a giudizio dalla magistratura pistoiese.
Articlolo scritto da: Adnkronos