Milano, 14 gen. (AdnKronos) – L’effetto Expo regala un anno da record per Fiere di Parma che, complice la partecipazione con il padiglione CibusèItalia all’esposizione universale milanese, chiude l’esercizio con ricavi pari a circa 32 milioni di euro e un Ebitda di quasi 5 milioni. Un risultato, annunciato oggi in occasione di un evento a Milano, che va ad affiancarsi ai numeri messi a segno nel 2014, con un utile netto di 4,5 milioni di euro, ricavi pari a circa 40 milioni di euro ed Ebitda a 11,2 milioni. “Grazie al progetto Expo – spiega il presidente di Fiere di Parma Gian Domenico Auricchio – le performance del 2015 sono state nettamente superiori alle proiezioni del piano industriale e del budget, fotografando un polo fieristico ai vertici per efficienza con overperformance per tutti gli eventi e le piattaforme collaborative su estero”.
Il piano industriale al 2020 della spa di Parma è stato rivisto al rialzo e prevede un cash flow di 10 milioni di euro a fine periodo, in aumento del 20%. “Per il 2016 – aggiunge il ceo di Fiere di Parma, Antonio Cellie – prevediamo un percorso sostanzialmente in scia del 2015, con il mantenimento dei costi (quelli del personale, ad esempio, sono del 9% contro una media di settore del 25%) e il consolidamento dell’alleanza con la filiale italiana del colosso tedesco Koelnmesse che che consentirà di portare a Parma e nel mondo i leader italiani ed europei del food processing and packaging”. (segue)