Roma, 12 gen. (AdnKronos) – Nervi tesi all’assemblea dei senatori M5S che si è riunita stamattina a Palazzo Madama per fare il punto sulla vicenda Quarto. Alla Camera, al momento, la riunione dei deputati resta in stand-by: “meglio lasciar sbollire”, scherza un parlamentare in Transatlantico. Ma se a Montecitorio si temporeggia, al Senato si accelera e oggi sono volati stracci sulla vicenda che ha portato all’espulsione del sindaco Rosa Capuozzo.
Sotto accusa il direttorio, nonché la mancata tempestività nelle decisioni assunte. Ma a far alzare la voce dei senatori, soprattutto il fatto di essere stati esclusi, lasciati fuori da decisioni che da giorni scuotono il Movimento. La comunicazione, che ha il filo diretto con Milano, ha sostenuto in assemblea che la decisione di espellere Capuozzo non riguardava i gruppi parlamentari, ma, trattandosi del simbolo M5S, spettava al Movimento, nello specifico il garante, ovvero Beppe Grillo, e il direttorio.
Parole che hanno scaldato ancor più il clima. Perché, ha sostenuto più di un senatore, la vicenda è stata gestita talmente male da diventare ben presto un caso nazionale.