Roma, 12 gen. (AdnKronos) – “La grande massa di immigrati e di profughi che oggi chiede accoglienza a tutti i paesi europei non ha responsabilità nella vicenda di Colonia. Ma chi ha organizzato quei soprusi e violato le leggi deve essere individuato e punito”. Lo scrive in una lettera pubblicata oggi dal quotidiano ‘Avvenire’, il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando i fatti accaduti a Colonia ed in altre città europee contro le donne nella notte di Capodanno.
“Le molestie di massa nei confronti di tante donne, la loro libertà negata e vilipesa a Colonia ed in altre città europee nella notte di Capodanno -sottolinea il leader della Cisl- sono la spia di una ferita culturale che oggi rischia di travolgere il disegno di una Europa unita nei valori della tolleranza, dell’integrazione pacifica e della solidarietà”.
Quello di Colonia, una delle piazze simbolo dell’Europa, aggiunge Furlan, “è stato un attacco alla democrazia ed ai valori universali che noi vorremmo testimoniare in ogni latitudine ed in ogni parte del mondo. L’Europa unita dei popoli ha bisogno di una cultura del rispetto e della solidarietà per le ‘specificità’ degli altri e di principi semplici e forti, a cominciare proprio dall’assoluto riconoscimento della dignità della donna e della sua parità con l’uomo in ogni ambito della vita sociale e civile”.