Milano, 4 gen. – (AdnKronos) – “Per far ripartire Milano e creare opportunità di lavoro stabile che consenta ai giovani di programmare il proprio futuro, la città dovrà essere guidata da un’amministrazione di persone competenti e capaci, a prescindere dal loro orientamento sessuale, religioso e culturale, piuttosto che affidarsi a sterili strumentalizzazioni elettorali che dimostrano una visione semplicistica e populistica della città segmentando i milanesi in anacronistiche categorie. Come stanno facendo invece i candidati alle primarie di sinistra”. Lo afferma Corrado Passera, candidato sindaco di Milano con una piattaforma civica, liberal-popolare e unica alternativa all’attuale amministrazione di sinistra, interviene sul tema lavoro.
“Milano -aggiunge- può e deve tornare a essere forza creativa di mestieri, professioni e imprese del XXI secolo, ma anche del recupero del sapere legato ai mestieri più antichi e nobili. Il mio impegno come Sindaco di Milano è quello di creare 25.000 nuovi posti di lavoro, per riportare il livello di disoccupazione a livelli socialmente più sostenibili”.
Giuseppe Sala, prosegue Passera “tra un giro in Darsena con gli elfi e foto ricordo nelle periferie, si vanta di aver creato tanti posti di lavoro: si riferisce a quello temporaneo, quando non addirittura gratuito, attraverso Expo? Per raggiungere questo obiettivo intendo mettere a disposizione almeno 2 miliardi di fondi comunali per innescare un grande piano di lavori pubblici sulle case popolari, sugli edifici scolastici, i campus universitari e gli impianti sportivi, su infrastrutture sociali e culturali”.