Roma, 4 gen. (AdnKronos) – “Il confronto sulle unioni civili sia franco e sincero senza penose disonestà intellettuali. Dei diritti di reciproco sostegno materiale e morale (sanità, abitazione, carcere, eredità) i sostenitori del ddl Cirinnà non parlano nemmeno più mentre sembravano il fondamentale vuoto normativo da colmare”. Lo dichiara il presidente della commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi.
“Ora si inventa l’inesistente problema della premorienza del genitore del figlio biologico quando è noto che la vigente legge sulle adozioni lo risolve nel nome del diritto alla continuità affettiva del minore. Atteniamoci alla sostanza dei temi divisivi e disponiamoci tutti, anche quali singoli parlamentari, su di essi: matrimonio, famiglia, genitorialita’ omosessuali e commercio procreativo. Ora le chiacchiere stanno a zero”, conclude.