Roma, 30 dic. (AdnKronos) – Roma andrà al voto a giugno. Ieri il premier Matteo Renzi, nella conferenza stampa di fine anno, ha sciolto la riserva e, a stretto giro, è partito il tam tam tra i 5 Stelle. Che ieri pomeriggio, alle 17.30, avrebbero dovuto vedersi a due passi da Montecitorio, in via del Corso, per tirare le somme e fare il punto tra parlamentari romani, eletti sul territorio e comunicazione. Un appuntamento voluto dalla consigliera Virginia Raggi, ma poi saltato perché in tanti, tra deputati e senatori, erano lontani dalla Capitale.
Il nome del candidato sindaco grillino si avrà solo a febbraio, ma intanto, a quanto si apprende, c’è aria di tempesta tra i 4 consiglieri dati per favoriti nella corsa al Campidoglio, incoronati da Grillo in persona all’appuntamento di Italia 5 Stelle come i “4 consoli romani”. Si lavora al programma, ma le tensioni non mancano. In particolare, c’è chi racconta di una sorta di cordata contro l’ex capogruppo dei grillini in Comune, Marcello De Vito, ‘delfino’ della deputata Roberta Lombardi.
I dissidi maggiori, raccontano, si registrano tra De Vito e Raggi, l’unica donna del gruppo. Quest’ultima viene indicata da molti come la favorita di Casaleggio, ma in realtà è soprattutto chi gestisce la comunicazione a Roma a spingere sul suo nome perché regna la convinzione che, mediaticamente, la giovane legale 37enne funzioni di più rispetto a De Vito e gli altri.