ROMA – In questo momento di crisi anche i calciatori debbono contribuire ai sacrifici economici richiesti ai cittadini. Lo dice all'ADNKRONOS il ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreteria della Lega Roberto Calderoli, che fa un appello alla Federcalcio perché riduca i premi previsti per gli azzurri in vista dei Mondiali, ma anche alle società di club perché rivedano in basso le cifre destinate agli ingaggi.
"Se tutti fanno sacrifici – sottolinea l'esponente del Carroccio – il sacrificio si ridurrà per tutti e potrà essere sopportato meglio da tutti. E' chiaro che il mio può essere solo un appello, ma sarebbe opportuno che la Federcalcio riducesse i premi previsti per i calciatori della Nazionale in vista dei Mondiali e che gli stessi giocatori decidessero di rinunciarci a titolo onorifico. Inoltre sarebbe bene che anche le società abbassassero gli ingaggi, che stridono con quella che è l'attuale situazione economica".
Ma non pensa che questo potrebbe diminuire la competitività delle società italiane, visto che all'estero i club concedono ai loro tesserati anche ingaggi più alti? "Al contrario – risponde Calderoli – perché oggi abbiamo squadre che vincono gli scudetti soltanto con stranieri in campo o coppe europee facendo giocare solo per due minuti l'unico italiano in rosa, Materazzi. Sarebbe invece più giusto investire per rafforzare i vivai di casa nostra piuttosto che andare a comprare all'estero il prodotto finito. E' chiaro – conclude l'esponente leghista riferendosi ai sacrifici economici – che noi possiamo fare soltanto appelli, ma possiamo anche intervenire per ridurre una serie di agevolazioni previste per le società".
Dall'opposizione a commentare la proposta di Calderoli è Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro della segreteria del Pd. ''Non sapendo più a che cosa attaccarsi per coprire la profonda iniquità della manovra – osserva -, il governo è sceso, se possibile, ancora più in basso''. ''Calderoli – rincara – sa benissimo che la riduzione dei compensi sportivi è del tutto irrilevante per le finanze pubbliche e che la sua proposta ricade quindi nel campo della pura demagogia d'accatto''.
Per il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi "è giusto che le società di calcio riducano gli ingaggi. Alcuni sono spropositati e quasi offensivi in periodo di crisi economica. Siamo d'accordo con la moral suasion del ministro Calderoli, come la maggior parte degli italiani. Però – precisa – riteniamo si tratti dell'ennesima boutade di questo governo, che cerca in questo modo di far dimenticare agli italiani i sacrifici di una manovra che colpisce i più deboli e taglia servizi essenziali. ''Occorrono interventi strutturali, misure vere contro gli evasori e gli speculatori – sottolinea -. Senza tutto ciò proposte come quella di Calderoli sono solo spot per distrarre i cittadini".
Articlolo scritto da: Adnkronos