LONDRA – Il neo primo ministro britannico, il conservatore David Cameron, ha avvertito il paese che lo aspettano anni di "dolorosi" sacrifici economici. Di fronte ad un deficit di bilancio pari a 156 miliardi di sterline, "un vero uomo di Stato deve saper intraprendere le azioni necessarie, spiegando alla gente gli obiettivi dei sacrifici", ha affermato Cameron in un'intervista al 'Sunday Times'.
"C'è un enorme debito che bisogna affrontare. Incrociare le dita, aspettare la crescita e sperare di farcela non è una risposta", ha proseguito il primo ministro, spiegando che bisognerà rivedere la spesa per il welfare, gli stipendi del pubblico impiego e l'estensione della burocrazia. "Dobbiamo rivedere le aree dove abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi", ha dichiarato. Cameron ha poi lanciato l'allarme per l'interesse del debito, che se non verrà fermato sarà di 50, 60 o 70 miliardi di sterline, superando la spesa "per l'istruzione dei nostri figli o la difesa del nostro Paese". Il primo ministro ha infine accusato il precedente governo laburista di aver fatto una stima troppo ottimistica, prevedendo una crescita economica del 3%.
In un'altra intervista, concessa all''Observer', il vice premier Nick Clegg ha voluto rassicurare gli elettori sulla sostanza dei tagli, sottolineando che non si tornerà alle politiche "nuota o affoga" degli anni Ottanta di Margaret Thatcher, o alle divisioni fra il nord e il sud del paese. Il leader liberaldemocratico ha detto di guardare piuttosto ai tagli condotti dai socialdemocratici in Svezia, i liberali in Canada e l'amministrazione Clinton negli Stati Uniti.
E misure drastiche sono in arrivo anche in Germania. A Berlino ha preso il via la due giorni di consultazioni fra i vertici del governo di centrodestra di Angela Merkel per stabilire i tagli necessari alla spesa pubblica. "Dobbiamo fissare punti importanti per lo sviluppo della Germania nei prossimi anni", ha dichiarato la Merkel dal suo ufficio di Berlino. "E' tempo di risparmi", le ha fatto eco il ministro degli Esteri Guido Westerwelle, leader del partito liberale al governo con i cristiano-democratici della Merkel.
Il piano, che sarà annunciato questa settimana, prevede ampi tagli nella spesa, che toccheranno anche i sussidi di disoccupazione e il sussidio di 184 euro al mese che viene erogato alle famiglie per ogni bambino. Secondo fonti ben informate, si pensa di tagliare almeno 10mila posti di lavoro nel pubblico impiego entro il 2014 e di ridurre gli stipendi a chi rimarrà al lavoro. Secondo il ministro delle Finanze Wolfgang Schaueble, che partecipa al vertice, "bisogna cambiare rotta in tempo per evitare ripercussioni terribili".
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign