GERUSALEMME – Al via l'espulsione degli attivisti che viaggiavano sulla Rachel Corrie, la nave di aiuti diretta a Gaza. Mentre continua a far discutere il blitz di lunedì scorso in cui hanno perso la vita 9 attivisti della Freedom Flotilla.
In sette, dei 19 a bordo della nave, sono stati espulsi oggi verso la Giordania. Lo ha reso noto la radio israeliana. Si tratta di sei malesi e un cubano che hanno varcato il confine del ponte di Allenby verso la Giordania. E' stato espulso anche un indonesiano dimesso da un ospedale israeliano dopo essere stato ferito lunedì a bordo della Mavi Marmara.
La Rachel Corrie è l'ultima nave della Freedom Flotilla che ha tentato di superare il blocco navale verso la Striscia di Gaza. La nave è stata abbordata ieri senza incidenti dall'esercito israeliano che l'ha condotta al porto di Ashdod. Altri attivisti sono in attesa di essere rimpatriati.
Oggi, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu è tornato sul blitz contro le navi della Freedom Flotilla. Gli attivisti che hanno aggredito i soldati "si erano organizzati ed equipaggiati separatamente dagli altri – ha detto Netanyahu – e sono saliti sulla nave in un modo che gli ha permesso di superare il controllo di sicurezza". "La loro chiara intenzione – ha proseguito – era di portare ad un violento scontro con i soldati israeliani".
Netanyahu ha respinto la proposta del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon di una commissione d'inchiesta sulla vicenda con rappresentanti israeliani, americani e turchi, guidata dall'ex primo ministro neozelandese Geoffrey Palmer, esperto di diritto marittimo. Netanyahu ha riferito al consiglio dei ministri di aver parlato al telefono la scorsa notte con Ban e di avergli detto che "un'indagine sui fatti deve essere condotta in maniera responsabile e obiettiva".
Quanto al blocco di Gaza, il primo ministro ha dichiarato che la discussione sul suo allentamento era iniziata prima ancora che salpasse la Freedom Flotilla. "Noi vogliamo facilitare il trasferimento di aiuti umanitari alla popolazione civile e prevenire il trasferimento di armi e materiale da guerra – ha affermato – la provocatoria flottiglia non ci impedirà di discuterne, stiamo considerando le proposte in materia avanzate dai paesi amici".
Per il ministro israeliano per gli Affari Sociali, il laburista Isaac Herzog, ''è tempo di sollevare il blocco, ridurre le restrizioni alla popolazione e cercare altre alternative".
Le autorità israeliane, intanto, hanno riaperto oggi il valico commerciale di Kerem Shalom con Gaza, dopo una breve chiusura di alcuni giorni, autorizzando il passaggio del materiale edilizio necessario per due progetti affidati ad organizzazioni internazionali. Israele ha finora bloccato il passaggio di materiale edilizio per impedire ad Hamas la costruzione di bunker e fortificazioni.
Mentre una delegazione di 47 esponenti del parlamento arabo, organismo della Lega Araba, è partita per la Striscia di Gaza, attraverso il valico egiziano di Rafah, in una missione di solidarietà con la popolazione palestinese contro il blocco a Gaza.
Articlolo scritto da: Adnkronos