Home Nazionale Fifa, Platini mantiene la parola e non si presenta al Comitato etico

Fifa, Platini mantiene la parola e non si presenta al Comitato etico

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Zurigo, 18 dic. (AdnKronos/Dpa) – Il presidente sospeso della Uefa, Michel Platini, ha mantenuto oggi la sua parola e non ha partecipato all’udienza dinanzi al comitato etico della Fifa. L’ex calciatore francese è stato convocato per una audizione presso la sede della Fifa a Zurigo, dove avrebbe dovuto dare la sua versione dei fatti sul pagamento discutibile di due milioni di franchi svizzeri ricevuto nel 2011 dal presidente della Fifa Sepp Blatter. Platini aveva annunciato, attraverso i suoi avvocati, che non avrebbe partecipato all’udienza definendolo un processo “farsa”.
Il presidente della Uefa è stato rappresentato oggi a Zurigo dall’avvocato Thibaud d’Ales. “Vedremo se la Fifa avrà compreso le nostre ragioni”, ha detto il legale a L’Equipe. D’Ales ha scritto un documento di 120 pagine in francese nel quale chiede alla camera arbitrale del comitato etico della Fifa di assolvere Platini. La camera di indagine ha concluso il suo lavoro ed ha proposto pesanti sanzioni per Platini e Blatter. La camera arbitrale che ha ascoltato ieri il numero uno della Fifa dovrebbe rendere nota la sua decisione lunedì.
Platini e Blatter sono stati sanzionati, in via provvisoria il 7 ottobre, a 90 giorni di sospensione per il pagamento sospetto. Secondo di due dirigenti, però, si trattava del pagamento di un lavoro di consulenza svolto da Platini per la Fifa tra il 1998 ed il 2002. Tuttavia, gli investigatori sospettano che potrebbe trattarsi di una tangente per ottenere il sostegno della Uefa per la rielezione di Blatter nel 2011. Il dirigente svizzero 79enne ha assicurato ieri che il pagamento non era illegale. Prima in una intervista con il quotidiano ‘Weltwoche’, aveva detto che: “l’accordo con Platini era passato per la commissione finanze, per il comitato esecutivo e per gli organi di controllo. Quindi è passato al Congresso. E’ stato tutto approvato”. Gli avvocati di Blatter hanno richiesto l’assoluzione.
Platini, da parte sua, confida nel fatto che la Fifa consideri valido un documento della Uefa del 1998 nel quale veniva dettagliato che Platini avrebbe ricevuto un milione di franchi svizzeri per ogni anno di lavoro presso la Fifa. Questo documento, secondo il quotidiano francese ‘Journal du Dimanche’, è stato presentato nel 1998 al comitato esecutivo della Fifa e potrebbe essere la salvezza del francese.