SIENA – In relazione all’episodio di grave stato di abbandono in cui versavano i cavalli dell’allevamento “I due rami” nella campagna senese, la Task Force del Ministero della Salute istituita presso il Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria è tempestivamente intervenuta al fine di assicurare la tutela della salute e del benessere degli equidi.
I cavalli dell’allevamento rischiavano di morire di stenti, per la mancanza di foraggio e d’acqua. Alla situazione di degrado rischiava di aggiungersi anche il problema della sicurezza pubblica dovuto ai tentativi dei cavalli di uscire dalle recinzioni spinti dalla fame e dall’istinto di sopravvivenza.
La Task Force, per una tempestiva risoluzione della situazione, ha collaborato in modo sinergico con tutte le parti interessate come Organi di pubblica sicurezza, Servizi Veterinari della ASL, Associazioni di categoria e di protezione degli animali, fino ad ottenere la disponibilità dell’Italian Horse Protection Association di ospitare e mantenere, temporaneamente, gli equidi nel proprio centro di Filicaja a Montaione (FI). Determinante il sostegno dell’ANACT, Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore, che si impegna a rimborsare le spese di mantenimento dei cavalli all’Associazione ospitante, per almeno quattro settimane.
La Task Force continuerà a monitorare la situazione, affinché venga trovata una sistemazione definitiva ai cavalli che assicuri la tutela del loro benessere.
A tal proposito il Sottosegretario di Stato On.le Francesca Martini ha dichiarato:
“Anche in questa occasione la Task Force che ho istituito è intervenuta con professionalità e competenza. Ritengo questo intervento di particolare rilevanza anche sotto il profilo della salvaguardia del patrimonio zootecnico di alta genealogia”.
Il team di medici veterinari di cui si avvale la Task Force si adopera quotidianamente per garantire la tutela della salute e del benessere degli animali e per il contrasto a tutti i casi di maltrattamento. Vogliamo giungere al pieno rispetto del mondo animale nella nostra società.