Venezia, 17 dic. (AdnKronos) – In Veneto nei primi nove mesi del 2015 le esportazioni manifatturiere (il 97,3% di tutto l’export), ha superato i 41miliardi e 600 milioni di euro, in crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2014, pari a 2 miliardi e 300 milioni in più. Tale dinamica è nettamente superiore a quella media nazionale (+4,1%) e tra le migliori in Italia. Meglio del Veneto hanno fatto, tra le regioni che hanno un valore significativo di export, il Lazio (+12,7%), il Piemonte (+8,9%) ed il Friuli (+5,9%).
“Ci confermiamo locomotiva del ‘fatto in Italia’ con una performance straordinaria se guardiamo alle tensioni internazionali, alle sanzioni ed alla crisi dei Paesi Emergenti che hanno caratterizzato gli ultimi mesi – dichiara il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto Luigi Curto – E le nostre imprese sono in pole position per approfittare della recente mossa della Fed”.
“Il rafforzamento del dollaro che si andrà a determinare dopo la svolta monetaria di ieri – sottolinea – con il conseguente indebolimento dell’euro, rappresenta un enorme vantaggio per chi esporta nel mercato americano. Un traino che si aggiunge a quello messo in campo già dalla Banca Centrale Europea, la cui politica monetaria espansiva ha contribuito già negli ultimi tempi ad indebolire la valuta europea nel cambio con il dollaro, a tutto vantaggio dell’export europeo”.