(AdnKronos) – La proposta della Commissione Ue, che su questo punto potrebbe incontrare la resistenza di molti Paesi membri, prevede comunque la possibilità per uno Stato membro sotto accusa di poter avallare o meno un intervento della nuova agenzia sul proprio territorio. L’agenzia avrà inoltre il mandato per inviare ufficiali e lanciare operazioni comuni con Paesi terzi, comprese operazioni sul loro territorio. All’interno dell’agenzia sarà costituito un Ufficio europeo per i rimpatri che invierà squadre europee di intervento composte da specialisti che lavoreranno per rimpatriare i migranti senza diritto di asilo.
Per aumentare la sicurezza all’interno dello spazio Schengen, la Commissione propone una modifica mirata degli accordi per introdurre controlli sistematici obbligatori sui cittadini europei alle frontiere esterne, sia in entrata che in uscita, con verifiche sui principali database.
“La gestione delle frontiere esterne d’Europa diventerà una responsabilità europea nel suo vero significato”, ha detto il commissario Ue agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, che ha sottolineato che “l’obiettivo finale della proposta è che azioni preventive più forti possano evitare situazioni di emergenza che necessitano di interventi”.