Home Nazionale Garcia: “La Roma con il Napoli non è vittima designata”

Garcia: “La Roma con il Napoli non è vittima designata”

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Roma, 12 dic. (AdnKronos) – “Sembra che questa partita con il Napoli sia già persa, possiamo solo fare meglio per smentire i pronostici. Somiglia molto alla vigilia del derby dove alla fine abbiamo dimostrato di poter fare una buona partita. Somiglia anche alla partita con la Fiorentina, che fa un grand bel calcio, e noi eravamo in una fase non brillante, ma poi abbiamo vinto. I ragazzi devono dare tutto nelle prossime tre partite. Non andiamo al mattatoio come vittime designate. Andremo per fare risultato, come sempre”. Il tecnico della Roma, Rudi Garcia, è convinto che la sua squadra possa fare una bella gara a Napoli e anche senza i favori del pronostico i giallorossi punteranno a vincere, anche se la partita di domani non crede toglierà o aggiungerà nulla. “Non saremo neanche alla metà del campionato. Chi perde domani non è fuori dalla corsa allo scudetto e chi vince non ha già vinto il titolo. Noi pensiamo solo a fare un risultato positivo. Sappiamo che giocheremo contro una squadra di qualità e con lo stadio pieno, ma anche noi abbiamo delle qualità da mostrare”.
La Roma, nonostante le polemiche, arriva alla gara con il Napoli con in tasca la qualificazione in Champions. “Arrivare qualificati ad una gara così, è molto importante. Nel futuro sarà un’altra Roma con tutti i suoi giocatori e a febbraio in Champions ripartiremo da capo. Lunedì vedremo cosa la sorte ci riserverà. Siamo contentissimi per la qualificazione anche se è arrivata con sofferenza e difficoltà, ma ricordo che abbiamo perso con l’Inter e con la Samp giocando alla grande, con il Bate invece è arrivato il risultato giocando meno bene, ma un risultato utile e molto importante. I ragazzi sono stati bravi a gestire gli ultimi minuti della partita, non era facile -sottolinea Garcia-. Volevamo vincere e segnare ma era anche importante non prendere gol perché sapevamo che il pareggio era un risultato che forse ci avrebbe portato alla qualificazione, ed è stato così”.
Il tecnico della Roma recupera le sue due frecce per la gara del San Paolo. “Salah sta bene, per lui era previsto con il Bate di giocare non più di 45 minuti. Lo ha fatto bene, adesso potrebbe rientrare in gioco. Anche per Gervinho abbiamo fatto un test prima di Borisov, se c’era un rischio non lo prendevamo, Iturbe era pronto, e non abbiamo rischiato. Anche se non avrà 90 minuti nelle gambe può entrare in gioco”. La Roma però troverà di fronte una squadra forte e uno stadio pieno, contrariamente a quanto avviene ai giallorossi. “Come dice Florenzi preferisco essere fischiato da 70.000 spettatori con l’Olimpico pieno. Vuol dire che i ragazzi vedono uno stadio pieno, che tutti i tifosi sono presenti e ci dà una carica in più, maggiore forza, poi le cose possono essere negative ma anche positive. Mi auguro che l’Olimpico torni pieno perché può incidere sull’arbitro e sull’avversario. Poi spetta a noi con il gioco e con i risultati riportare gente allo stadio”.
Non piace al tecnico francese il poco entusiasmo nonostante il passaggio del turno. “Non va tutto bene, ma non è neanche tutto da buttare. Con i due punti di Torino che dovremmo avere, sarebbe diverso. Non dobbiamo cadere nel pessimismo. E’ da inizio stagione che soffriamo l’Olimpico vuoto. Il cuore dello stadio ci manca. Quando c’è la Sud possiamo avere una spinta in più e spero che possa tornare a riempirsi il prima possibile”. Poi il tecnico parla del litigio tra Manolas e Pjanic dopo la gara con il Bate. “Ci può essere un’aspetto positivo? Certamente. Significa che è una squadra viva che vuole vincere, che non è contenta. Il finale di partita con il Bate è stato particolare. C’era voglia di vincere a tutti i costi, ma anche di non prendere gol. Era giusto essere un po’ più nervosi perché avevamo più da perdere che da vincere. Ci deve essere comunque sempre rispetto tra i giocatori e nello spogliatoio c’è”.
Domani al San Paolo ci sarà anche una sfida tra due ottimi attacchi e due grandi bomber. “Higuain ha fatto benissimo da quando è arrivato in Italia. E’ un grande giocatore. Ha avuto il tempo di adattarsi perché ha imparato la lingua ed ha grandi capacità tecniche. La squadra di Sarri gioca bene. E’ un bravo allenatore. Sono bravi nei calci piazzati e nelle verticalizzazioni. Sembra però che la squadra più scarsa d’Italia andrà in trasferta da quella più forte”, dice ironico Garcia che svela se prenderà qualche accorgimento particolare per Higuain. “La risposta l’avremo domani. E’ un grande campione, ma anche noi ne abbiamo uno in attacco. Due grandi centravanti domani in campo, ma loro hanno poi anche Mertens, Insigne e Callejon. Anche noi abbiamo delle possibilità che il primo attacco della Serie A è ancora qua”.
Poi sul suo attaccante, il bosniaco Dzeko aggiunge: “Edin è arrivato da poco, deve imparare la lingua. E’ in un altro paese, con un altro calcio, deve ambientarsi e quindi è normale che abbiamo bisogno di tempo. Poi c’è un momento in cui segni meno, ed è successo a tutti i grandi centravanti del mondo. In questo momento non si deve avere un’ossessione del gol. Finché una punta lavora per la squadra come Edin, allora le reti torneranno. Lavora in allenamento, deve rimanere sereno. Se la squadra vince tutto va bene. Farà tanti gol. E’ un grande campione e un grande uomo”.