Milano, 11 dic. (AdnKronos) – L’invio a Roma di una lettera di messa in mora, primo passo di una procedura d’infrazione contro l’Italia da parte della Commissione Europea per la mancata applicazione del regolamento sulla registrazione dei migranti, “è la giusta conseguenza delle bugie dette dal governo italiano quando affermava di applicare le normative. Noi contestavamo il fatto che, non venendo identificati, non c’era distinzione tra clandestini, richiedenti asilo e rifugiati. Adesso l’Europa sposa questa tesi”. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, commentando l’apertura, da parte dell’Unione Europea, di una procedura di infrazione per l’Italia sul tema immigrazione.
“Il governo – continua Maroni – non ha fatto quello che doveva fare secondo le leggi italiane e i trattati europei e cioè procedere all’immediata identificazione per distinguere appunto i clandestini, da rimandare a casa loro, dai richiedenti asilo. Il Governo deve rispondere di questa inadempienza”.