(AdnKronos) – Le fonti europee sottolineano che quella dell’arbitrato è la via preferibile per trattare la vicenda, che ricalcherebbe la strada percorsa dalla Spagna nel 2013 con la risoluzione di diverse banche. Allora furono cancellati circa 15 miliardi di euro di obbligazioni junior e vennero istituiti dei tribunali arbitrali per valutare i casi di ‘misselling’, la vendita di prodotti finanziari non adatti alle varie categorie di clienti. In quel caso fra il 10 e il 15% delle perdite fu ripagato dalle banche risanate e lo stesso risultato, si sottolinea, potrebbe essere raggiunto nel caso dell’Italia.
Non sarebbe possibile, invece, che lo Stato risarcisse chi ha perso i soldi con la risoluzione delle banche, perché altrimenti significherebbe sospendere il bail-in e le sue regole. Inoltre quella degli aiuti umanitari è una via non gradita a Bruxelles, perché questi sono previsti solamente per le popolazioni colpite da eventi naturali non prevedibili, come inondazioni o terremoti.
Infine il prefinanziamento da parte dello Stato delle banche coinvolte nella risoluzione sarebbe possibile per permettere a queste di risarcire i clienti. Ma le nuove banche risanate dovrebbe poi ripagare lo Stato con i proventi ottenuti da altre fonti.