Roma, 11 dic. (AdnKronos) – Duro j’accuse del consigliere livornese ‘ribelle’ del M5S Giuseppe Grillotti, sospeso dal Movimento e ormai a un passo dall’espulsione, contro il sindaco Filippo Nogarin, che oggi in apertura del consiglio ha confermato la scelta di procedere con il concordato preventivo per salvare l’Aamps, l’azienda pubblica dei rifiuti. Giuseppe Grillotti, che ha postato il suo duro intervento su Fb, ha paragonato Nogarin al Marchese del Grillo, rispolverando la famosa frase: “Perchè io so io e voi non siete un ca…”, tra gli applausi dei presenti.
Grillotti ha rimproverato al primo cittadino la “mancanza di condivisione e trasparenza” nelle scelte. Anche su Aamps, “è normale non sapessimo niente?”, chiede, sostenendo che ciò è avvenuto non solo per l’azienda di rifiuti ma su tutto, “sistematicamente sin dall’inizio mandato, per questo ho chiesto la cancellazione della giunta non potendo chiedere le sue dimissioni”. Il consigliere rimprovera Nogarin accusandolo di aver gestito il comune “come se fosse di sua proprietà. Non ha mai condiviso niente”, a partire dalla “scelta degli assessori. Non ha violato la legge ma le regole del M5S quelle sì”. Nonostante ciò “faremo il possibile per non far cadere il governo della città, votando i provvedimenti che riterremo opportuni. Continueremo a sostenerla perché l’alternativa sarebbe il Pd che ha distrutto questa città”.
Grillotti si dichiara costernato “perché Grillo e diversi parlamentari hanno dimostrato di essere dalla parte sbagliata”, ovvero quella di Nogarin “ma li invito a prendere le distanza da lei che finirà solo per nuocere al Movimento”. Quanto all’espulsione, ormai solo questione di ore, “servirà alla sua sete di vendetta”.