Milano, 11 dic. (AdnKronos) – Un lieve incremento nelle vendite per il settore moda nel primo semestre 2015 e un’ulteriore crescita dei canoni negli ultimi sei mesi per gli immobili nelle High Street italiane. E’ quanto si osserva nel report ‘Fashion High-Street 2015/2’, realizzato da World Capital in collaborazione con Federazione Moda Italia, Osservatorio Acquisti CartaSì e Global Blu.
“Ripartono i consumi, registrando +0,17% nella prima metà del 2015 rispetto al primo semestre dell’anno precedente, e l’immobiliare retail High Street segna nella seconda parte del 2015 un nuovo rialzo sfiorando gli 8.000 €/mq/a nella metropoli meneghina” spiega dichiara Neda Aghabegloo, Head of Research di World Capital. “Due realtà, moda e real estate, che in stretta relazione tra loro evidenziano l’una la ripresa di fiducia dei consumatori causa di un leggero aumento delle spese, l’altra la costante crescita di domanda di spazi nelle vie di lusso da parte di autorevoli firme internazionali, fortemente desiderose di abbracciare il sistema ‘Made in Italy’; entrambi i fattori sono fonte di un costante incremento dei canoni e di un sempre maggior interesse al settore”.
“Milano, Roma e Venezia – prosegue – si confermano nuovamente location prime e fulcro dell’attività retail, con una complessiva crescita dei valori e un flusso turistico ancor più accentuato. La milanese via Montenapoleone tocca gli 8.000 euro/mq/a, risultando ancora l’High Street più prestigiosa del territorio, mentre la rivale romana via Condotti raggiunge i 7.000 euro/mq/a. Venezia attesta un generale incremento dei canoni, in particolare Piazza San Marco che registra un massimo di 4.700 euro/mq/a e un minimo di 3.000 euro/mq/a; Calle Vallaresso e Campo San Bartolomeo entrano a pieno titolo nella cerchia delle High Street veneziane con valori massimi rispettivamente di 2.500 euro/mq/a e 5.000 euro/mq/a”.