Bruxelles, 10 dic. – (AdnKronos) – Il database per la registrazione e l’archiviazione dei dati dei passeggeri dei voli nell’Unione europea previsto dalla direttiva Pnr rischia di avere un “serio impatto” sulla privacy dei cittadini Ue, perché sarebbe il “primo sistema di raccolta indiscriminata di dati personali su larga scala della storia europea”. E’ l’allarme che lancia l’Edps, il Garante europeo della protezione dei dati, guidato dal magistrato italiano Giovanni Buttarelli, che sottolinea i rischi per la privacy dei cittadini europei. “Milioni di passeggeri non sospettati potrebbero essere coinvolti” dal sistema Pnr,
Il Garante europeo chiede “cautela” e ricorda che gli standard della Corte di giustizia Ue sulla raccolta indiscriminata di dati sono “molto elevati”, cosa che potrebbe invalidare l’intera direttiva in caso di ricorsi.
Dall’Edps si sottolinea che “la lotta al crimine e al terrorismo sono obiettivi chiaramente legittimi”, ma le misure per la raccolta dei dati “devono rispettare la legge” e il diritto alla privacy. Inoltre le informazioni sui terroristi europei che hanno commesso gli ultimi attentati “erano già disponibili” alle autorità competenti. Meglio quindi “misure più mirate”, ad esempio “puntando su persone già sospettate più che sulla raccolta dati di tutti i passeggeri”.