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Moda: Smi, Russia fondamentale, continueremo incontri con buyer in Italia

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Milano, 10 dic. (AdnKronos) – Un mercato fondamentale quello russo per l’Italia, in particolare per il tessile moda. Nonostante la brusca frenata di cui racconta la storia recente, resta una destinazione importante dell’export italiano. Nel corso del 2015, Sistema Moda Italia insieme a Ice ha messo a punto un piano di attività finalizzate, quantomeno, “ad arginare le emorragie che ci sarebbero state sicuramente”, fondato su incontri, corsi di formazione, indagini macroeconomiche e sociologiche. Sono stati poi organizzati in Italia 230 incontri tra buyer e aziende. Chiuso il programma del 2015, “dopo un anno focalizzato sulla Russia, l’idea era quella di ripartire fino a incrociare i segnali di ripresa che dovrebbero arrivare nel secondo semestre del 2017”. Lo spiega Federica Dottori, direttore dell’area dedicata alla internazionalizzazione di Sistema Moda Italia.
Per il 2016, “non rifaremo tutte le attività dello scorso anno, ovvero l’indagine macro e quella sociologica, formazione al venditore, sia a direttori di showroom sia ad addetti alla vendita dei negozi che avessero in vendita dei marchi italiani. Abbiamo pensato di riproporre l’attività più concreta, senza nulla togliere alle missioni all’estero: una edizione di solo incoming di buyer perché è il momento di capire che non solo dobbiamo vendere il prodotto di moda ma l’italian lifestyle. Quest’anno, di diverso rispetto al 2015, vorremmo mettere a punto un temporary showroom per tutti quei marchi che non hanno lo showroom a Milano. tutto questo avverrà in concomitanza con le campagne vendite uomo, donna e bambino, tra gennaio-febbraio e luglio-settembre”.
Altro paese d’attenzione la Corea, dove i marchi più importanti già sono presenti. A marzo è in calendario una missione del ministero dello Sviluppo economico che Sistema Moda Italia affiancherà. Una cinque giorni di seminari di formazione, incontri tecnici su regolamentazione, barriere tariffarie. “La Corea – chiarisce Dottori – è un mercato più che maturo, non siamo pionieri per i più piccoli”.