Losanna, 10 dic. (AdnKronos/Dpa) – Il liberiano Musa Bility ha presentato ricorso alla Corte Arbitrale dello Sport (Tas) sulla decisione della Fifa di non accettare la sua candidatura alla presidenza dell’organo di controllo del calcio mondiale, per non aver superato l’esame di integrità richiesto. Come riportato dal tribunale con sede a Losanna, in Svizzera, Bility ha chiesto che il divieto venga sospeso e che gli fosse permesso di partecipare alle elezioni del 26 febbraio, dove sarà eletto il successore di Sepp Blatter alla presidenza della Fifa. Il Tas ha segnalato che la Fifa si è mostrata d’accordo nell’effettuare una procedura accelerata, per la quale si spera che l’organismo prenda una decisione “entro la fine del 2015”.
Bility, presidente della Federcalcio della Liberia non ha superato l’esame da parte del comitato etico della Fifa, anche se le ragioni esatte della sua esclusione non sono state rese note per “motivi di tutela dei diritti personali”, ha spiegato la Fifa, annunciando la decisione il 12 novembre. Anche il francese Michel Platini, presidente della Uefa, non è stato incluso tra i candidati ammessi dalla commissione elettorale ad hoc, ma l’ex giocatore potrebbe ancora partecipare alla corsa alla presidenza se la sua sanzione provvisoria di 90 giorni, per l’accusa di corruzione, sarà annullata.
Prima dell’esame dell’integrità era già stata respinta la candidatura dell’ex calciatore triniteño, David Nakhid, perché tra le cinque garanzie richieste aveva presentato quella di una federazione che aveva già appoggiato un altro candidato, cosa proibita dallo statuto. I cinque uomini che hanno superato l’esame di integrità del comitato etico della Fifa e, pertanto, possono essere considerati come candidati ufficiali per l’elezione di febbraio sono: il principe giordano Ali bin al-Hussein, lo svizzero Gianni Infantino (segretario generale dell’Uefa), il francese Jerome Champagne, il sultano del Bahrein Sheikh Ibrahim Al Khalifa (capo della Confederazione calcistica asiatica) e il sudafricano Tokyo Sexwale.