Roma, 9 dic. (AdnKronos) – “L’appello di Pisapia, Doria e Zedda è anzitutto una giusta sollecitazione al Pd ad accantonate lo schema del Partito della Nazione in vista delle prossime amministrative. Hanno ragione i sindaci di Milano, Cagliari e Genova a sottolineare che per i Comuni si deve decidere caso per caso, valutando la natura dei progetti e delle candidature, senza automatismi nazionali che pretendano di imporsi ai territori”. Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana Alfredo D’Attorre commentando la lettera dei sindaci di Milano, Cagliari, Genova.
“Sono anche convinto -prosegue D’Attorre- che i sindaci concordino sul fatto che, a livello politico generale, la risposta all’avanzata delle destre europee si costruisce non assemblando fronti pro-establishment o innalzando le mura della cittadella dei benpensanti, ma superando la subalternità di parte delle forze del socialismo europeo all’indirizzo liberista e antipopolare della politica economica dell’eurozona. Con le scelte politiche concrete, non a chiacchiere”.
“Anche perché Renzi -continua l’esponente di Sinistra Italiana- non è un turista americano in visita in Europa, ma il premier dei uno dei tre maggiori paesi dell’eurozona, che da due anni sta zelantemente applicando l’agenda Merkel delle cosiddette ‘riforme strutturali’, esattamente quelle che spingono a destra settori sempre più larghi di ceti popolari e mondo del lavoro”.