Roma, 7 dic. (AdnKronos) – L’Unione Italiana per l’olio di palma sostenibile, la neonata realtà che riunisce associazioni e aziende attive in vari settori nei quali viene utilizzato olio di palma, ha deciso di lavorare, insieme alle principali organizzazioni europee del settore privato, per promuovere l’impiego di olio di palma sostenibile a livello europeo. L’obiettivo è garantire una filiera produttiva 100% sostenibile in Europa entro il 2020. L’impegno è stato sottoscritto nel corso della conferenza ‘Eu and Global Value Chains’, organizzata dal Governo Olandese e dalla Commissione Europea.
L’olio di palma è l’olio vegetale più prodotto e commercializzato a livello mondiale e, negli ultimi 10 anni, la domanda globale è aumentata di oltre il 5% all’anno. Nel mercato italiano, il 21% di olio di palma importato (1.660.000 tonnellate totali) viene impiegato dall’industria alimentare, per la restante parte, ovvero, il 79%, l’olio di palma è usato dalla cosmesi, dalla mangimistica, nel settore bioenergetico, chimico e farmaceutico.
“L’Europa è tra i più grandi importatori di olio di palma nel mondo. L’industria europea si sta impegnando affinché la filiera possa svilupparsi in modo sostenibile. Aziende e governi europei devono collaborare e farsi portavoce dell’importanza di utilizzare olio di palma sostenibile, l’unica soluzione possibile per tutelare il patrimonio ambientale i lavoratori dei Paesi che lo producono”, sottolinea Giuseppe Allocca, Presidente dell’Unione Italiana per l’olio di palma sostenibile.