Home Nazionale Braida: “Milan? Sono stato benissimo ma resto al Barca”

Braida: “Milan? Sono stato benissimo ma resto al Barca”

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Roma, 7 dic. (AdnKronos) – “Milan? Sono stato benissimo, sono stato tanti anni, ma poi nella vita c’è sempre un momento in cui un capitolo finisce, ma devo ringraziare sempre il presidente Berlusconi e Galliani. A Barcellona sto benissimo e il presidente mi ha comunicato che vuole che rimanga e rimarrò lì”. Lo ha detto Ariedo Braida, direttore sportivo per il mercato estero del Barcellona a Radio Anch’io Sport, che esclude un ritorno al Milan.
Braida si vede spesso in Italia a seguire le partite ma non vede moltissimi giocatori del nostro campionati adatti a giocare nel Barca. “Di giocatori di grandissimo livello ce ne sono pochissimi. Se volessimo fare una scelta per poter migliorare la nostra squadra forse in Italia ci sarebbero uno, due o tre giocatori. Bernardeschi? Ho fatto un viaggio a Basilea perché il ds è interessato a dei nostri giocatori della seconda nostra squadra e poi ho visto la partita. E’ un buon giocatore ed un ragazzo che ha talento, è apprezzato ma non vuol dire nulla, non ci serve, abbiamo un numero sufficiente di giocatori in quel ruolo, non è uno di quei giocatori che potrebbe interessare a noi”, taglia corto il ds dei catalani che a proposito del campionato italiano è netto.
“Grande equilibrio nel campionato italiano? Si, ma bisogna vedere se si è alzato o abbassato il livello, io penso che un pochino si sia abbassato purtroppo, c’è grande alternanza al vertice, ci sono squadre dello stesso livello e c’è una lotta, e per il campionato è molto meglio. Vedere la Juve che vince con facilità fa perdere interesse al campionato, ma la Juve sta risalendo molto forte e sta tornando in gioco e ci sarà una lotta molto dura. Il Napoli è forte, la Fiorentina dimostra di esserlo. L’Inter che vince sempre 1-0 dimostra grande compatezza”. Infine una battuta sui cugini del Real Madrid sull’esclusione della Coppa del Re. “E’ stata una mancanza gravissima che non dovrebbe succedere, ma non è la prima volta che succedono cose di questo genere”.