(AdnKronos) – Ad oggi Maddalena ha pubblicato diversi volumi di poesie: ‘Fluttuazioni’, ‘Olio’. ‘Arivojo tutto’, ‘Testa rasata’ tra gli altri. Ma Maddalena non è donna che tiene per sè nulla, neanche una dote così bella. Così, prima ancora di andare in pensione, ha cominciato a condividere il suo talento con altri. Altri ‘difficili’ in questo caso, detenuti. Prima ad Opera poi nel carcere di Bollate dove coordina un laboratorio di poesia unico nel suo genere in Italia, aperto a uomini e donne. Da allora sono passati dieci anni.
Ai corsi di Maddalena, su 1.200 detenuti, partecipano ogni anno più di una ventina tra uomini, ragazzi, stranieri, donne. “Non è sempre facile -racconta Maddalena- anche perchè per diversi dei miei ‘ragazzi’ è difficile lasciarsi andare a parlare di sè in un luogo dove, come in tutti i penitenziari, vige soprattutto la regola del machismo. Ma poi c’è chi inizia a studiare, chi si avvicina al laboratorio per curiosità e si lascia trasportare. Pian piano vengono conquistati, cominciano ad avere fiducia. Si parla, si legge, cerchiamo (sono in tre, ndr) di insegnare loro la tecnica base della scrittura poetica. Così poco alla volta gli ‘allievi’ cominciano a consegnare i loro pensieri che con il tempo si sviluppano in pensieri poetici”.